Francesco e una donna rimangono a rispettosa distanza accanto a una porta illuminata, mentre un olivo nasce tra le pietre
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Preghiere per la vita · Perdono

Quando abbiamo bisogno di perdonare

Una preghiera per affidare a Dio la ferita e camminare verso il perdono senza abbandonare giustizia, protezione e limiti necessari.

A volte qualcuno ci ferisce con una parola. Altre volte la ferita è molto più grave: una menzogna, un’umiliazione, un tradimento o una violenza. Sentendo che dobbiamo perdonare, forse pensiamo: «Devo fingere che non abbia fatto male?» oppure «Devo tornare vicino a chi mi ha ferito?». No. Dio non chiede di chiamare bene il male.

Perdonare significa deporre davanti a Dio il diritto alla vendetta e chiedere che l’odio non governi la nostra vita. Può essere una decisione da ripetere molte volte mentre il cuore guarisce. La riconciliazione è un’altra cosa: richiede verità, cambiamento e sicurezza da entrambe le parti. Non è sempre possibile. È lecito mantenere le distanze e porre dei limiti.

Se qualcuno ti minaccia, manipola o ferisce, parlane con un adulto sicuro. Cerca la tua famiglia, un insegnante responsabile, una guida preparata o il servizio di protezione della tua zona. Il silenzio che protegge l’aggressore non è pace.

Da dove viene questa preghiera?

Questa è una preghiera originale del Portale San Francesco. Non fu scritta dal santo. È ispirata all’invito di Gesù a perdonare, al suo rifiuto della vendetta e alla certezza cristiana che verità e giustizia appartengono al cammino della pace.

San Francesco imparò ad avvicinarsi a chi prima gli suscitava ripugnanza e chiamò questo cambiamento del cuore. La sua vita non insegna ad accettare abusi, ma a lasciare che Dio trasformi il nostro sguardo e le nostre azioni senza nascondere la sofferenza di nessuno.

Preghiera quando devo perdonare

Gesù,

tu conosci ciò che è accaduto.

Non devo diminuire il dolore

né nasconderti la mia rabbia.

Accogli ciò che ancora pesa in me:

il ricordo che ritorna,

la domanda senza risposta,

il desiderio che tutto fosse stato diverso.

Dammi coraggio per dire la verità

e cercare aiuto quando ne ho bisogno.

Insegnami a proteggere la vita

senza alimentare la vendetta.

Oggi affido a te questa persona

e affido anche me stesso.

Non permettere che la ferita

decida chi diventerò.

Se il perdono sembra ancora lontano,

rimani con me nel primo passo.

Se è necessario mantenere le distanze,

custodisci i miei limiti con la tua pace.

Se esiste un modo sicuro per parlare,

donaci verità, responsabilità e cambiamento.

Se la riconciliazione non è possibile,

libera il mio cuore senza rimandarmi nel pericolo.

Abbi cura anche di chi è stato ferito dalle mie scelte.

Dammi umiltà per riconoscere il male commesso,

riparare ciò che posso

e accettarne sinceramente le conseguenze.

Gesù, tu non hai restituito violenza per violenza.

Poni la tua mansuetudine tra il mio dolore e le mie azioni.

Che la giustizia protegga,

la verità illumini

e il tuo amore mi restituisca la libertà.

Amen.

Preghiera originale del Portale San Francesco, ispirata al Vangelo e alla spiritualità francescana.

Come pregare questa preghiera

Scegli un luogo in cui ti senti protetto. Non devi immaginare il volto di chi ti ha ferito. Tieni le mani aperte sulle ginocchia, respira lentamente e di’ soltanto: «Gesù, tu conosci la verità».

Leggi la preghiera a piccoli tratti. Se una frase è troppo pesante, fermati. Puoi piangere, rimanere in silenzio o continuare un altro giorno. Il perdono non è un esame con una scadenza. Poi scrivi due cose: «Ciò che affido a Dio» e «Ciò che devo fare per essere al sicuro». La seconda risposta può includere parlare con una persona fidata.

Se sei tu ad aver ferito qualcuno, non usare la preghiera per esigere che ti perdoni in fretta. Chiedi scusa senza difenderti, ripara il danno possibile e rispetta i suoi tempi e limiti. Il vero pentimento appare anche nelle scelte che cambiano.

La porta può restare aperta senza perdere la soglia

Nell’immagine di questa pagina due persone stanno davanti a una porta. C’è luce, ma anche distanza. Il piccolo olivo tra le pietre non è cresciuto in un giorno. Così può essere il perdono: una vita nuova che appare lentamente dove prima c’era durezza.

Gesù comanda di amare i nemici, ma non ordina mai di consegnare nuovamente alla violenza un bambino, una persona fragile o qualsiasi vittima. Amare può significare desiderare che l’altro abbandoni il male, risponda delle proprie azioni e trovi conversione. A volte il gesto più vero è denunciare, allontanarsi e impedire che altri siano feriti.

San Paolo consiglia di non rendere male per male. Questo non cancella la giustizia, ma impedisce che diventiamo simili a ciò che ci ha ferito. Affidando a Dio la vendetta, restiamo liberi di cercare protezione, verità e riparazione.

Forse oggi non riesci ancora a dire «perdono». Comincia con una preghiera più piccola: «Signore, voglio un giorno desiderare di perdonare». Dio sa camminare alla velocità di un cuore ferito.

Per conoscere le fonti

  1. Santa Sede — Fratelli tutti, 250–254 — distingue perdono, memoria, giustizia e riconciliazione senza esigere che le vittime dimentichino la crudeltà subita.
  2. Catechismo della Chiesa Cattolica, 2838–2845 — presenta il perdono cristiano come opera della grazia di Dio nel cuore.
  3. Francescani — Il Cantico delle creature — testo autentico di Francesco che loda chi perdona per amore e sostiene la pace.
  4. Bibbia: Matteo 5,43–48; Matteo 18,21–35; Romani 12,17–21 — misericordia, perdono e rifiuto della vendetta.