Tre pellegrini procedono insieme su un sentiero tra gli olivi, compreso un uomo su una sedia a rotelle di legno
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Cammini contemplativi · Cammino

Pregare camminando

Un cammino di preghiera con il corpo, i sensi e il creato: a piedi, con un sostegno, in sedia a rotelle o seguendo il percorso da dove è possibile.

Non ogni preghiera avviene con il corpo fermo. A volte i piedi trovano un ritmo che aiuta il cuore. La strada conosciuta sembra nuova. Il vento ricorda che riceviamo l’aria senza comprarla. Un albero, prima invisibile nella fretta, diventa una piccola notizia della bontà di Dio.

Nei Vangeli Gesù è spesso in cammino. Attraversa città, sale monti, entra nelle case e incontra persone ai margini della strada. Dopo la risurrezione si avvicina a due discepoli che camminano tristi verso Emmaus. Domanda del loro dolore, ascolta, conversa e spezza il pane. La strada diventa luogo d’incontro.

Pregare camminando non richiede un bel sentiero, gambe forti o molti chilometri. Camminare qui significa percorrere con attenzione un cammino possibile. Può essere a piedi, con bastone o deambulatore, in sedia a rotelle, guidati da qualcuno, muovendo braccia e mani o seguendo con gli occhi il tragitto da una finestra. Davanti a Dio la distanza non misura la profondità della preghiera.

Da dove viene questo cammino?

Questa è una preghiera originale del Portale San Francesco, ispirata ai cammini di Gesù, alla vita pellegrina di Francesco e all’invito cristiano a contemplare il creato. Non è un testo scritto dal santo.

Francesco e i suoi frati si comprendevano come pellegrini in questo mondo. Camminavano per annunciare il Vangelo e dipendevano dall’ospitalità, ma il percorso non era turismo spirituale. Era scuola di semplicità, incontro e pace. L’Ordine dei Frati Minori descrive ancora la vita francescana come preghiera, fraternità e sequela delle orme di Cristo.

Nella Laudato si’ papa Francesco dice che possiamo scoprire un mistero in una foglia, in un sentiero di montagna, in una goccia di rugiada e nel volto di un povero. Le creature non sono Dio, ma possono insegnarci gratitudine, limite e cura, conducendo lo sguardo al Creatore.

Questa preghiera comprende perciò tre movimenti: ricevere il cammino, vedere chi lo condivide e rispondere con cura.

Preghiera del cammino possibile

Gesù compagno,

cammina con me in questo cammino possibile.

Va’ al mio passo,

senza fretta e senza pretese.

Quando i miei piedi toccano il suolo,

ricordami che la terra è dono.

Quando le ruote avanzano,

benedici chi ha aperto il passaggio

e insegnaci a rimuovere le barriere.

Quando il mio corpo deve fermarsi,

rimani con me nella pausa.

Quando posso soltanto guardare il cammino,

porta il mio cuore fino a coloro

per i quali desidero pregare.

Apri i miei sensi:

che io percepisca la luce,

il vento, i suoni e i volti,

senza possedere nulla,

ricevendo tutto con gratitudine.

Mostrami chi cammina solo,

chi porta un peso eccessivo,

chi incontra gradini dove dovrebbero esserci porte,

chi ha bisogno di compagnia e rispetto.

Se sono triste come i discepoli di Emmaus,

ascolta ciò che mi fa male.

Se sono felice,

fa’ che la mia gioia diventi condivisione.

Se mi perdo nella fretta,

chiamami per nome con mansuetudine.

Che ogni passo,

ogni giro di ruota,

ogni movimento e ogni pausa

mi avvicinino al tuo modo di amare.

E quando torno,

che il cammino continui dentro di me:

nella cura del creato,

nello spazio per tutti

e nella pace condivisa.

Amen.

Preghiera originale del Portale San Francesco, ispirata al Vangelo e alla spiritualità francescana.

Come pregare camminando

Prima pensa alla sicurezza. Scegli un luogo conosciuto, accessibile e adatto al tuo corpo. Se sei un bambino, avvisa un adulto responsabile e non andare solo in zone isolate. Non usare cuffie che impediscano di sentire veicoli, biciclette o persone. Porta acqua quando serve e rispetta dolore, caldo, freddo e stanchezza. Fermarsi non rovina la preghiera.

Comincia dicendo: «Gesù, cammina con me». Nei primi minuti trova un ritmo comodo. Puoi unire una frase al movimento: «Ricevo la tua pace» avanzando; «Condivido la tua pace» nel movimento successivo. Non forzare il respiro.

Fa’ poi quattro piccole soste di attenzione, anche senza interrompere lo spostamento:

  1. Suolo: ringrazia per ciò che ti sostiene.
  2. Creazione: osserva un colore, un suono o una forma di vita senza strappare né ferire.
  3. Persone: benedici in silenzio chi passa, rispettandone la privacy.
  4. Missione: nota qualcosa di cui puoi aver cura — un rifiuto sicuro da raccogliere, un passaggio bloccato da segnalare, una persona che necessita compagnia.

Se hai mobilità ridotta, adatta liberamente. Percorri un breve tragitto accessibile, muovi le mani al ritmo della preghiera, segui un albero dalla finestra o chiedi a qualcuno di descrivere il cammino. Nessuno deve dimostrare fatica. Se sei accompagnato, l’altra persona deve chiedere prima di spingere una sedia o offrire aiuto; anche il rispetto prega.

Alla fine fermati e di’: «Grazie per il cammino. Mostrami il prossimo passo dell’amore».

Gesù non passa di fretta

Sulla strada di Emmaus Gesù avrebbe potuto arrivare rapidamente e spiegare tutto. Invece si adeguò al passo di due amici scoraggiati. Domandò, ascoltò e rimase. Il cammino cambiò non perché le pietre fossero scomparse, ma perché scoprirono di non essere soli.

Questo è il cuore della preghiera. Il percorso non è fuga. Prestando attenzione al suolo impariamo il limite; notando una barriera, la responsabilità; vedendo un’altra persona, la fraternità. La contemplazione francescana ci restituisce al mondo più attenti.

Forse oggi il tuo cammino è di dieci chilometri. Forse di dieci passi. Forse avviene interamente da una sedia, un letto o una finestra. Gesù non aspetta alla fine di una distanza perfetta. Si avvicina dove sei e domanda, come ai discepoli: che cosa portate nel cuore mentre andate?

Per conoscere le fonti

  1. Luca 24 — i discepoli sulla via di Emmaus — Gesù si avvicina, cammina, ascolta e spezza il pane.
  2. Papa Francesco — Laudato si’, 233–234 — contemplare Dio nelle creature, in una foglia, un sentiero e una goccia di rugiada.
  3. Ordine dei Frati Minori — Pilgrims and Strangers in this World — cammino francescano, Parola, preghiera e pace.
  4. Catechismo della Chiesa Cattolica, 2700–2708 — siamo corpo e spirito e la preghiera coinvolge pensiero, immaginazione, emozione e desiderio.