Un giovane seduto accanto al letto contempla l’alba, mentre un uccello riposa sulla finestra di una stanza semplice
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Preghiere per la vita · Mattino

Al risveglio: ricevere il giorno come un dono

Una preghiera originale per aprire gli occhi, ringraziare per la vita e cominciare il giorno con la semplicità e la gioia di san Francesco.

Prima che i nostri piedi tocchino il pavimento, il giorno è già cominciato. Il cielo si è schiarito un poco. Un uccello ha cercato cibo. Qualcuno ha preparato il pane. Il nostro cuore ha continuato a battere per tutta la notte, senza ricevere alcun ordine da noi.

A volte ci svegliamo contenti. Altri giorni apriamo gli occhi stanchi, preoccupati per una verifica, un dialogo difficile o un compito che sembra enorme. Ci sono mattine in cui vorremmo nascondere la testa sotto le coperte. Dio non esige che fingiamo gioia. Ci incontra come siamo.

Francesco d’Assisi imparò a contemplare il mondo come una famiglia ricevuta dalle mani del Creatore. Il sole, il vento, l’acqua e la terra non erano cose insignificanti, ma fratelli e sorelle che parlavano della cura di Dio. Cominciare il mattino con spirito francescano significa accorgersi che la vita non è una proprietà chiusa in cassaforte: è un dono posto di nuovo nelle nostre mani.

Forse oggi non puoi cambiare il mondo. Puoi però offrire attenzione alla prima persona che incontri, aver cura del luogo in cui vivi, studiare con onestà e non lasciare solo qualcuno. Un nuovo giorno non ti chiede di essere perfetto. Ti offre un’altra opportunità di amare.

Da dove viene questa preghiera?

Questa è una preghiera originale del Portale San Francesco. Non fu scritta da san Francesco d’Assisi e non deve essere presentata come opera antica.

Nasce da tre fonti cristiane. La prima è la consuetudine di pregare al mattino: il Catechismo indica tra i ritmi quotidiani della preghiera il mattino e la sera. La seconda è il Salmo 5, nel quale la persona rivolge presto la propria voce a Dio e attende. La terza è lo sguardo di Francesco, che riconosce nel sole e in tutto il creato un motivo di lode.

Il testo ricorda anche che il presente è il luogo in cui incontriamo Dio. Non dobbiamo portare oggi tutti i problemi di domani. Possiamo accogliere la luce arrivata e domandare con semplicità: «Quale bene posso fare in questo giorno?»

Preghiera per accogliere il mattino

Dio di ogni bontà,

apro gli occhi e incontro un altro giorno.

Prima delle mie parole,

accogli il mio primo silenzio.

Grazie per la vita che è continuata in me,

per l’aria che entra nei polmoni,

per la luce che visita la finestra

e per tutto ciò che si è già svegliato nel creato.

Se mi sono svegliato felice,

insegnami a condividere la gioia.

Se mi sono svegliato stanco,

resta vicino e guida lentamente i miei passi.

Se una preoccupazione è arrivata prima del sole,

aiutami a non attraversare il giorno da solo.

Signore Gesù,

metti verità nelle mie parole,

bontà nei miei occhi

e cura nelle mie mani.

Che io non passi troppo in fretta

accanto a chi ha bisogno di essere visto.

Che io sappia chiedere scusa,

ringraziare, imparare e ricominciare.

Liberami dal desiderio di sembrare migliore degli altri.

Dammi la semplicità di Francesco:

un cuore contento del necessario,

orecchi attenti alle piccole cose

e coraggio per amare senza fare rumore.

Benedici la mia casa,

le persone che incontrerò,

lo studio, il lavoro e il riposo.

Benedici anche chi si è svegliato senza casa,

senza cibo, compagnia o speranza.

Mostrami come condividere qualcosa di reale.

Padre, non conosco tutto ciò che porterà questo giorno,

ma so di poterlo vivere con te.

Accogli i miei progetti

e apri spazio alla tua volontà.

Quando tornerà la notte,

che almeno una creatura

abbia ricevuto maggiore cura

perché io sono passato attraverso questo giorno.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera originale del Portale San Francesco, ispirata al Vangelo e alla spiritualità francescana.

Come pregare questa preghiera

Non devi prendere subito il telefono o alzarti dal letto. Rimani seduto un istante e nota tre cose: il respiro, la luce della stanza e un suono intorno. Fa’ lentamente il segno della croce.

Leggi tutta la preghiera o scegline una parte. Nei giorni affrettati puoi ripetere: «Signore, accogli questo giorno e insegnami ad aver cura». Pensa poi alle persone e ai compiti che incontrerai. Non immaginare ogni dettaglio; offri a Dio ciò che già sai.

Infine scegli un gesto semplice per il mattino: sistemare il tuo posto senza lamentarti, ringraziare chi ha preparato qualcosa, portare acqua in una bottiglia riutilizzabile, salutare chi passa inosservato o cominciare onestamente il compito più difficile.

Se da molti giorni ti svegli molto triste o senza forze, la preghiera può camminare insieme all’aiuto. Racconta a un adulto fidato come ti senti. Chiedere compagnia è anch’esso un modo di aprire la finestra alla luce.

La prima fessura di luce

Immagina una stanza ancora buia. La finestra è chiusa, ma una sottile linea di luce passa attraverso il legno. Non illumina tutto insieme. Annuncia però che la notte non è rimasta per sempre.

A volte pensiamo che per vivere bene serva un coraggio enorme fin dal mattino. Il creato insegna altro. L’alba non arriva come un lampo: comincia da una fessura. Un seme non diventa albero in un’ora. Un uccello non porta cibo per tutto il mese: cerca il necessario per quel momento.

Anche tu puoi cominciare in piccolo. Una parola onesta. Un bicchiere d’acqua. Una pagina letta. La cura di qualcuno. Francesco scoprì la gioia non quando possedette tutto, ma quando imparò a ricevere tutto come dono. Oggi è uno di questi doni. Non è ancora scritto. Dio ti invita a scriverlo con amore.

Per conoscere le fonti

  1. Catechismo della Chiesa Cattolica, 2697–2699 — preghiera del mattino e della sera tra i ritmi quotidiani.
  2. Salmo 5 — Bibbia CEI — la voce rivolta a Dio al mattino in attesa della sua risposta.
  3. Catechismo, 2652–2660 — Alle sorgenti della preghiera — incontrare Dio nel presente e portare nella preghiera le situazioni quotidiane.
  4. Papa Francesco — Laudato si’, 1–12 — il Cantico e lo sguardo fraterno di Francesco sul creato.