Francesco soggiornò alla Verna nel 1224. Frate Leone fu compagno vicino e ricevette lì la chartula con la benedizione e le Lodi, oggetto autentico ancora conservato.
Un racconto tardo narra che Leone si avvicinò di notte e udì Francesco ripetere una domanda davanti a Dio. La scena viene da compilazioni del XIV secolo, non dalle prime biografie. Il dialogo non può essere trattato come trascrizione.
Copisti e predicatori ampliarono la notte e la unirono ad altri ricordi della Verna. La vicinanza reale tra i due offriva terreno fertile al racconto.
La storia esprime un’intuizione: il santo ammirato dalle folle si sapeva piccolo davanti a Dio, e anche il compagno cercava consolazione. Ma non sappiamo che cosa Leone udì davvero.
Il foglio autentico segna limite e vicinanza: due facce, due mani riconoscibili e una benedizione personale. Una buona storia può fermarsi rispettosamente a distanza.
Fonti e letture
- Chartula della VernaOggetto autentico conservato.
- *Fioretti*Tradizione narrativa tarda.

