Frate Masseo e Francesco davanti a un bivio su una strada medievale dell’Umbria
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Libro IV · Quelli che rimasero · Capitolo 04

Frate Masseo e le storie del cammino

Il compagno che gli antichi Fioretti collocarono ai bivi, alle porte e alle tavole dove l’umiltà doveva essere imparata.

Masseo fu un compagno reale di Francesco, ma molte scene che lo resero famoso provengono dai Fioretti, opera italiana del XIV secolo fondata su materiali precedenti.

Vi domanda a Francesco perché tutti lo seguano, riceve lezioni di umiltà, custodisce la porta e appare a un bivio dove Francesco gira su se stesso prima di scegliere la strada. Sono narrazioni spirituali, non verbali di viaggio.

Attraverso Masseo le storie pongono domande concrete: chi riceve il pane migliore? chi resta alla porta mentre un altro predica? come bellezza e prestigio distribuiscono gli onori? L’umiltà si impara nelle mansioni ordinarie.

I Fioretti non devono essere disprezzati perché tardi, né letti come cronaca letterale. Conservano e trasformano echi di memoria per insegnare.

Masseo rimane il compagno che obbliga il carisma a guardarsi dall’esterno: accettiamo il compito che non abbiamo scelto e riconosciamo la dignità di chi resta nell’ombra?

Fonti e letture

  1. *The Little Flowers of Saint Francis*Testo delle tradizioni tarde.
  2. Fonti primitiveQuadro storico dei compagni.