Una persona in lutto tiene una piccola lampada spenta mentre un frate le rimane accanto sotto il cielo azzurro prima dell’alba
← Santuario delle preghiere

Preghiere per la vita · Lutto

Quando perdiamo qualcuno

Una preghiera per attraversare il lutto senza nascondere le lacrime, affidando a Dio chi è morto e chiedendo compagnia nei giorni della nostalgia.

Quando qualcuno muore, il mondo continua a fare rumore, ma dentro di noi tutto sembra diverso. Una sedia vuota, una fotografia o una canzone possono risvegliare improvvisamente la nostalgia. Forse piangi molto, forse non riesci a piangere. Forse provi tristezza, rabbia, paura, sollievo dopo una lunga malattia — e poi senso di colpa per quel sollievo. Il lutto può portare molti sentimenti insieme.

Nessuno di essi significa che hai amato poco. Non esiste neppure un orologio che stabilisca quando debba finire la nostalgia. La fede cristiana offre la speranza della risurrezione, ma non ordina di nascondere le lacrime. Davanti alla morte di Lazzaro, Gesù pianse. Conosceva la speranza e tuttavia entrò nel dolore dei suoi amici.

Questa pagina non spiega perché quella persona sia morta. Offre un luogo per pronunciarne il nome, ringraziare per l’amore vissuto e chiedere compagnia per attraversare l’oggi.

Da dove viene questa preghiera?

Questa è una preghiera originale del Portale San Francesco. Non fu scritta da san Francesco. Si ispira alle lacrime di Gesù, alla speranza cristiana che la morte non abbia l’ultima parola e al modo francescano di chiamare sorella la morte stessa — non perché smetta di fare male, ma perché anche questo limite può essere deposto nelle mani di Dio.

Francesco scrisse di «sora nostra morte corporale» nel Cantico delle creature verso la fine della vita. Le sue parole non diminuiscono il lutto di chi resta. Riconoscono che nessuna creatura sfugge alla morte e invitano ad attraversarla confidando nell’amore di Dio.

Preghiera quando perdiamo qualcuno

Gesù,

oggi la nostalgia ha un nome.

Lo pronuncio davanti a te:

custodisci nel tuo amore chi è partito.

Tu conosci la storia che abbiamo vissuto,

le conversazioni concluse

e le parole rimaste da dire.

Grazie per i gesti d’affetto,

per i giorni comuni,

per le risate che ancora abitano in me.

Accogli anche ciò che è stato difficile,

le domande senza risposta,

la stanchezza, la rabbia e il senso di colpa.

Quando piango,

non lasciare che me ne vergogni.

Quando le lacrime non arrivano,

ricordami che ogni cuore soffre a modo suo.

Quando qualcuno cerca di spiegare tutto in fretta,

donami un luogo di silenzio.

Quando sento la mancanza,

mandami persone che sappiano rimanere.

Abbi cura della nostra famiglia e dei nostri amici.

Da’ riposo a chi è sfinito,

coraggio a chi teme il domani

e tenerezza a chi si sente solo.

Signore della vita,

affido questa persona alla tua misericordia.

Non so come sarà il cammino della nostalgia,

ma ti chiedo: cammina con me oggi.

Che la speranza non cancelli la memoria.

Che la memoria non mi impedisca di vivere.

E che l’amore ricevuto

continui a produrre bontà nelle mie mani.

Rimani con noi nella notte,

finché il tuo mattino ci avvolga.

Amen.

Preghiera originale del Portale San Francesco, ispirata alla speranza cristiana e al Cantico delle creature.

Come pregare questa preghiera

Se vuoi, metti vicino a te una fotografia o un oggetto legato a un buon ricordo. Pronuncia lentamente il nome di chi è morto. Poi leggi soltanto fin dove riesci. Puoi interrompere la preghiera, respirare e chiedere che qualcuno rimanga accanto a te.

Alla fine racconta un ricordo: ad alta voce, su un quaderno o a una persona cara. Non deve essere una grande storia. Può essere il modo di sorridere, un cibo, un consiglio o un giorno normale. Ricordare significa riconoscere che quell’amore ha fatto parte della tua vita.

Cerca compagnia nel lutto. Parla con la famiglia, un amico, una persona fidata o qualcuno preparato ad aiutare. Se la tristezza diventa insopportabile, se pensi di farti del male o di non voler più vivere, dillo immediatamente a un adulto sicuro e cerca assistenza urgente. Chiedere aiuto è un gesto di coraggio.

Prima dell’alba

Nell’immagine di questa pagina la lampada è spenta. Il frate non cerca di accenderla a forza e non offre una spiegazione. Si siede soltanto accanto. All’orizzonte il mattino è ancora una linea sottilissima. Vi sono notti in cui questa è la forma più vera della speranza: qualcuno non se ne va.

Il lutto non è una scala nella quale ogni gradino resta definitivamente indietro. Assomiglia piuttosto al mare: ci sono giorni calmi e onde impreviste. Date, luoghi e profumi possono riportare una tristezza antica. Non significa essere tornati all’inizio.

La speranza cristiana non trasforma la morte in qualcosa di bello. La morte è separazione e fa male. La nostra speranza è in Dio, che ha risuscitato Gesù e promette di asciugare le lacrime. Nell’attesa siamo invitati a prenderci cura gli uni degli altri.

Forse oggi è troppo presto per guardare l’orizzonte. Guarda allora soltanto la presenza al tuo fianco. Respira. Bevi acqua. Accetta compagnia. L’amore non esige che tu attraversi la notte correndo.

Per conoscere le fonti

  1. Catechismo della Chiesa Cattolica, 988–1065 — la morte umana e la speranza cristiana nella risurrezione.
  2. Udienza sul lutto in famiglia, 17 giugno 2015 — riconosce il diritto di piangere e ricorda che anche Gesù pianse.
  3. Francescani — Il Cantico delle creature — testo autentico di Francesco che chiama sorella la morte corporale.
  4. Bibbia: Giovanni 11,17–44; Romani 8,31–39; Apocalisse 21,1–5 — le lacrime di Gesù, l’amore che non abbandona e la speranza di una creazione rinnovata.