Francesco contempla comuni rosai all’alba presso la Porziuncola mentre un frate si avvicina
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Quaderno della penombra · Storia II

Il rosaio che perse le spine

Accanto alla Porziuncola cresce un giardino legato a un miracolo che le prime biografie non raccontano. Tra pianta, pittura e devozione, anche il silenzio è fonte.

Il santuario di Santa Maria degli Angeli mostra un giardino di rosai associato a Francesco. Le piante note come Rosa canina assisiensis presentano poche o nessuna spina su alcuni rami.

Il racconto devozionale dice che Francesco, durante una tentazione, si gettò tra i rovi e questi divennero rose senza spine. Le prime biografie del XIII secolo, però, non narrano l’episodio. Esso appare in testimonianze, arte e devozioni posteriori.

La presenza attuale di una varietà botanica non prova un miracolo medievale. Il silenzio delle fonti antiche non dimostra che nulla accadde, ma limita ciò che possiamo affermare.

La tradizione può offrire un senso senza diventare invito a ferirsi. Tentazioni e angoscia richiedono preghiera sicura, cura e aiuto. La rosa può simboleggiare che Dio fa nascere bellezza, non che il corpo debba essere punito.

Fonti e letture

  1. Santuario della PorziuncolaTradizione del roseto.
  2. Fonti primitiveSilenzio delle prime biografie.