Pittori medievali lavorano su un ponteggio preparando intonaco e pigmenti per una scena francescana
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Libro IV · Inchiostro, pietra e memoria · Capitolo 13

Giotto e i pittori di Assisi

Una bottega ricoprì la Basilica di Assisi con storie di Francesco dipinte sull’intonaco umido, circondate ancora da una domanda: chi realizzò ogni scena?

La Basilica di San Francesco fu costruita sopra la sua tomba e divenne un grande spazio di memoria. Nella chiesa superiore, ventotto scene raccontano la sua vita lungo la navata.

I pittori lavoravano a fresco, applicando pigmenti sull’intonaco umido per giornate. Una superficie simile richiedeva maestri, aiutanti, preparatori, muratori e fornitori. Nessuno dipingeva da solo una grande chiesa.

Le scene si basano soprattutto sulla Legenda maior di Bonaventura. Non erano semplicemente un “libro per analfabeti”: richiedevano spiegazione, liturgia e memoria condivisa.

Fu Giotto? L’attribuzione tradizionale è antica e influente, ma la ricerca discute ancora la parte del maestro, della bottega e di pittori romani o toscani. Dire “Giotto e bottega” è utile se non chiude una questione aperta.

L’innovazione riguarda anche lo spazio: Francesco e i compagni occupano architetture, paesaggi e corpi credibili. La santità entra in una storia umana.

Fonti e letture

  1. Basilica di San FrancescoIl monumento e i cicli.
  2. UNESCO — AssisiImportanza artistica e storica.